Il museo rionale

     

Nell'ampio salone sono riunite le più importanti e notevoli testimonianze della storia rionale. Sulle pareti di sinistra ed in quella di fronte i sette Palii vinti compreso quello della prima edizione del 1959. Accanto ai drappi rossi si può notare il drappo della Gualdana d'Estate, competizione tra i rioni che veniva corsa in Agosto, mentre accanto al primo Palio, le lance in ceramica con la punta dorata rappresentano il premio per la conquista della Bigorda d'Oro, che si corre la seconda Domenica di Giugno con la stessa formula del palio. Si può ammirare inoltre il palio dipinto dal Prof. Lenzini, mentre nell'angolo una preziosa scultura in ceramica rappresentante i “Quattro cavalieri dell'Apocalisse” dono del prof. Carlo Zoli.

Nella grande vetrina al centro della sala sono esposti i costumi più rappresentativi della sfilata storica, alcuni dei quali risalenti alle prime edizioni del Palio. I costumi in esposizione sono stati realizzati traendoli, con ricerche storiche ed iconografiche, da dipinti del XV secolo. Questi costumi ed armature vengono indossati dai rionali e portati nel corteo storico lungo le vie cittadine fino al campo di gara, il giorno della disputa del Palio. I quattro scudi appoggiati alla parete di fronte portano al centro uno smalto del Prof. Alfredo Visani raffiguranti le quattro porte che si aprivano nelle mura antiche del Borgo. Un pannello in ceramica dono del Maestro Tampieri orna la parete, l'opera del 1963 è un trittico che raffigura le allegorie del Buon Governo, Le opere di Pietà ed i Frutti della Terra.

Nella vetrina sulla destra le numerose riproduzioni della Torre Civica, ognuna delle quali rappresenta una vittoria; quelle dorate sono vittorie equesri, quelle d'argento sono vittorie ottenute nella specialità a coppie, che è la gara più importante del torneo degli sbandieratori. Al vincitore viene inoltre assegnata una botte con cinquanta litri di vino Albana, perciò una piccola botte posta ai piedi della bacheca reca la targhette con gli anni vincenti. In alto sulla parete d'ingresso sono stati collocati gli stemmi dei Cavalieri che hanno corso il Palio per il Borgo Durbecco. Accanto alla porta le lance dei Palii vinti, mentre alle travi sono appese le bandiere usate dagli sbandieratori dal 1959 ad oggi.

Nel loggiato si aprono altre tre sale: la sala dei costumi, dove sono conservati gli altri costumi ed accessori che completano il corteo storico; qui viene effettuata anche la creazione e la manutenzione degli stessi. Nella biblioteca è conservato l'archivio fotografico del Borgo, inoltre vi sono raccolti manifesti riguardanti il Palio e altre manifestazioni italiane ed estere a cui hanno partecipato gli sbandieratori. Libri ed alti testi di ricerca storica sui costumi e sulle tradizioni completano la raccolta.

 

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