Si, siamo tornati a casa.
Dopo due anni, Faenza tornerà a gareggiare nella massima categoria, la Tenzone Aurea, che dal 2026 cambierà nome ma nella sostanza rimane ciò che era.
Ma andiamo con ordine.
Questo giugno ci ha regalato fortissime emozioni. Le gare under 21, che danno il via al mese più importante dell’anno, ci ha visto protagonisti con tre secondi posti con singolo (a pari merito ma assegnato al rione Verde), coppia e gara del tamburino. I ragazzi sono stati bravissimi, hanno ampi margini di miglioramento e siamo sicuri che queste sconfitte di una manciata di punti fungano da motivazione extra per arrivare a portare in Borgo la vittoria. Il futuro è vostro.
Le gare degli assoluti ci hanno portato una grande soddisfazione e qualche rammarico.
Il Singolo ha visto il ritorno di Lorenzo, già vincitore in questa categoria, fermo da tanti anni ma ancora affamato, che ha dato tutto se stesso per essere competitivo e si è messo a disposizione del Gruppo. Il risultato non è arrivato ma l’impegno e la determinazione sono stati sotto gli occhi di tutti.
La Piccola Squadra campione in carica ha dovuto, per vari motivi, cambiare in corso d’opera alcuni elementi, che hanno pagato a caro prezzo qualche errore di troppo. Davide all’esordio si è comportato egregiamente in questa specialità che sappiamo tutti essere difficile e insidiosa. L’anno prossimo affronteremo nuovi cambiamenti, ma il tempo sicuramente ci riserverà soddisfazioni, il gruppo è forte e molto coeso.
Capitolo Musici. Il gruppo è cresciuto in maniera esponenziale rispetto al 2024, il distacco è stato ridotto ulteriormente dai vincitori. Un nuovo ciclo è iniziato due anni fa, consapevoli del nuovo percorso da intraprendere con tutte le sue difficoltà. Abbiamo un gruppo ampio e giovanissimo, con un potenziale enorme, ormai pronto e maturo per tornare a vincere.
Infine, il nostro fiore all’occhiello, la Grande Squadra. I nostri ragazzi hanno trionfato in questa categoria per la terza volta in quattro anni, eseguendo un esercizio quasi impeccabile e precedendo gli altri Rioni in una gara tiratissima, a testimonianza che la scuola di bandiera faentina ha raggiunto livelli che difficilmente in altre piazze d’Italia si possono vedere.
Questi risultati ci hanno dato la possibilità di gareggiare alla Tenzone Argentea, svoltasi nella nostra piazza, con Grande Squadra e Musici.
I campionati sono stati un successo sotto tutti i punti di vista: dall’aspetto organizzativo ai risultati, tanto che Faenza ha dominato in ogni categoria.
Andare a giocare in casa da favoriti, credeteci, è molto meno facile di quanto possa sembrare. I nostri ragazzi sono stati eccezionali, hanno affrontato con entusiasmo il mese di allenamento “extra” e dimostrato il loro valore confermando la migliore qualità della nostra Grande Squadra e Musici. Vorremmo prenderci due righe per sottolineare il rapporto che si è riuscito a creare dentro al gruppo, fatto per niente scontato. Avere cinquanta persone tutte egualmente affiatate e partecipi alla vita rionale è una grande forza e rende fare quello che facciamo, ben oltre agli allenamenti e alle gare, un vero piacere. Di ciò siamo molto orgogliosi ed è questo che, più delle vittorie, credo, abbiamo festeggiato sabato sera.
Per chiudere questo fine settimana perfetto, vogliamo sottolineare un piccolo evento capitato domenica mattina.
Terminate le premiazioni, gli amici del Gruppo Sbandieratori e Musici di Oria – Rione Lama con i quali, proprio quest’anno abbiamo avuto modo di festeggiare i 40 anni di gemellaggio in occasione del Palio, stavano festeggiando il terzo posto in combinata e conseguente promozione alla massima categoria.
Ci siamo uniti a loro per dare vita ad uno spettacolo che è l’essenza di tutto il mondo delle bandiere. Vedere i nostri musici suonare insieme a loro i rispettivi brani, gli sbandieratori saltare e ballare a tempo di musica e il pubblico entusiasta, racconta molto di più di semplici gare. Perché è esattamente per questo motivo che ci si avvicina alla bandiera, al tamburo o alla chiarina: creare valori che uniscono e che non dividono, che vanno molto al di là della mera competizione.
Anche per questo vogliamo ringraziare e rinnovare i complimenti ai ragazzi di Oria. (Tra l’altro abbiamo scoperto che il loro inno, che da sempre amiamo e conosciamo, è intitolato proprio alla nostra città.)
In conclusione, vanno fatti i ringraziamenti di dovere. Ai ragazzi che si sono allenati tantissimo, a tutti i responsabili, insegnanti, chi anche solo ha passato una bandiera in allenamento e chi ha dato una mano nel suo piccolo, di bandiere e musici. Al Rione e a tutti coloro che si adoperano insieme e per noi.
Senza di loro questi risultati non sarebbero mai arrivati.
Grazie di cuore a tutti.
“Che tu possa incontrare il trionfo e il disastro e fronteggiare questi due impostori nello stesso modo”
Siamo tornat1!



